Partecipano all'evento:
Elisabeth Åsbrink, Federica Manzon
Sala Blu – Teatro Franco Parenti
16 Febbraio
ore 12:15
Ingresso 3,50 €
Prevendita Biglietti →
Victoria Benedictsson è stata un personaggio centrale della letteratura nordica del XIX secolo e una scrittrice e intellettuale fuori dal comune: esclusa dall’istruzione superiore in quanto donna, moglie di un funzionario postale di una piccola città del sud della Svezia e madre di sei figli, da autodidatta arrivò a frequentare le principali icone culturali del suo tempo, tra cui Ellen Key, August Strindberg, Henrik Ibsen e Georg Brandes, e con lo pseudonimo maschile di Ernst Ahlgren ottenne il successo letterario firmando romanzi, racconti e opere teatrali. Dalla vita voleva tutto – amore, amicizia, successo, stabilità economica, scambi intellettuali, intimità, libertà e soprattutto verità – e in un’epoca in cui alle donne erano negati molti diritti se li conquistò uno dopo l’altro pagandoli con il dolore e la solitudine, che culminarono in un suicidio a soli 38 anni.
A partire dal suo nuovo libro Il mio grande, bellissimo odio, Elisabeth Åsbrink ne parla con Federica Manzon.
Foto © Annie Spratt, Unsplash
Elisabeth Åsbrink (1965) è una nota scrittrice e giornalista svedese, si è affermata in patria e all’estero con reportage letterari di argomento storico e sociale … →
Federica Manzon (Pordenone, 1981) ha pubblicato i romanzi Come si dice addio (2008) e Di fama e di sventura (premio Rapallo Carige 2011 e premio Selezione Campiello 2011). Nel … →