Illustratore e designer classe 1984, Daniel Frost, vincitore del prestigioso Oberon Award, ha esposto i suoi lavori nelle principali capitali europee collaborando, nel frattempo, con quotidiani di fama internazionale, tra cui il Guardian e il New York Times. Con i suoi libri per bambini e bambine, si è guadagnato l’appellativo di Maestro dell’acquerello.
Da La balena misteriosa a Bat e Flamingo, passando per I guai di Mini Cowboy, ogni sua illustrazione cattura, infatti, la quintessenza del colore, per raccontare storie e luoghi straordinari. Ecco, allora, che di pagina in pagina si resta senza fiato ammirando, sospesi in un sogno, il bianco accecante dei ghiacciai del profondo nord, i blu, densissimi, delle acque che lo attraversano, come i cieli, pregni di sole, che fanno da sfondo ai voli acrobatici di uccelli variopinti. E poi ci sono gli indimenticabili tramonti nel deserto, dove la linea dell’orizzonte arrossisce e la sabbia, come in un gioco di specchi, si tinge di cremisi. Ad abitare questi paesaggi, che ricordano a grandi e piccini la bellezza di ciò che sopravvive incontaminato, sono personaggi che ci insegnano come ciò che è distante, diverso o irrealizzabile possa rivelarsi inaspettatamente vicino, possibile e parte gioiosa della nostra vita.
Accade quando ci imbattiamo nei bambini eschimesi che trasformano in avventure reali le storie cantate dai propri papà; quando voliamo con un pipistrello e un fenicottero oltre la notte per conoscere l’altra faccia del buio; succede, infine, al fianco di un piccolo cowboy che, triste per un mondo fuori misura, scopre che quel mondo, con l’aiuto giusto, può essere alla sua portata.
Foto © Norse Projects