Nessun uomo è un’isola. Dell’arte di vivere lenti e felici e di collezionare mosche

Fredrik Sjöberg ne parla con Paolo Nori, a seguire Cocktail e Dj Set nordico.

Parteciperanno all'evento: Paolo Nori, Fredrik Sjöberg

Città: Milano

Luogo: Teatro Franco Parenti, Sala AcomeA

Data: Mercoledì 20 Aprile

Orario: 19:00

«Nessuna persona sensata si interessa alle mosche», e soprattutto, ahimè, non le ragazze. Ma sono questi screditati insetti ad aver cambiato la vita di Fredrik Sjöberg, o meglio, la curiosa famiglia dei sirfidi, che abbondano nell’idilliaca isoletta svedese di Runmarö dove si è trasferito e di cui è uno dei maggiori esperti e collezionisti. E sono loro il suo ironico punto di partenza per osservare la vita da un’altra ottica, l’alfabeto di una lingua nuova per leggere il paesaggio, e forse il mondo. Reso famoso in tutto il mondo con «L’arte di collezionare mosche» (trad. Fulvio Ferrari, Iperborea, 2015) Fredrik Sjöberg ci regala piccole verità: la lentezza; la poesia dell’attesa; la sicurezza del vivere entro i confini ristretti di un’isola perché «si dorme meglio con la porta chiusa»; il collezionismo come bisogno di controllare il caos dell’esistenza; gli altri grandi irrequieti, Chatwin, Lawrence, Kundera, affascinati dalla catalogazione. Attraverso divagazioni, storie, aneddoti si resta presi nella rete di un’incantata affabulazione, fino a scoprire che «tutti nell’intimo siamo collezionisti di mosche, anche se non ce ne siamo mai accorti». Sarà poi così vero, allora, che la felicità è a portata di mano, che basta contemplare il proprio giardino, che l’arte di porsi limiti è forse il suo segreto?

A seguire:

Cocktail svedese | A cura di Björk Swedish Brasserie.
Dj set nordico | A cura di Maurizio Principato.