La gravità dell'amore: il romanzo di Beckomberga, della Svezia negli anni del welfare, del rapporto fragile e mai univoco tra salute e malattia.

Sara Stridsberg ne parla con Massimo Cirri.

Parteciperanno all'evento: Massimo Cirri, Sara Stridsberg

Città: Milano

Luogo: Teatro Franco Parenti, Café Rouge

Data: Venerdì 22 Aprile

Orario: 19:30

Beckomberga, come sanno tutti gli svedesi, è un grande ospedale psichiatrico alle porte di Stoccolma, il più grande della Svezia, e per un certo periodo il più grande d’Europa. Sara Stridsberg ha dedicato il suo ultimo libro («La gravità dell’amore», trad. Andrea Stringhetti, Mondadori 2016) a tutti quelli «che hanno attraversato il parco di Beckomberga tra il 1932 e il 1995», quando fu dimesso l’ultimo paziente. E per farlo, ha attinto alle sue esperienze di adolescente con un padre ricoverato. Scritto dal punto di vista di Jackie bambina, adolescente e poi adulta, questo libro racconta con uno stile poetico e una profonda capacità introspettiva il legame tra un padre e una figlia, e la dimensione mitica, allo stesso tempo utopica e terribile, dell’ospedale psichiatrico dove l’ossessione per la libertà e la morte si sfiorano pericolosamente. Sara Stridberg è nata nel 1972 a Stoccolma. Scrittrice e traduttrice, è considerata una delle più importanti voci svedesi contemporanee. Con «La gravità dell’amore» ha vinto il prestigioso August Prize.